Monte Hekla

Monte Hekla

Monte Hekla

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Vulcano attivo che raggiunge 1.488 m nel sud dell'Islanda, il monte Hekla offre un'escursione di una giornata e accesso diretto al massiccio di Landmannalaugar.

Il monte Hekla è uno dei vulcani più attivi e più temuti dell'Islanda. Raggiungendo 1.488 metri nel sud del paese, si è affermato nell'immaginario islandese come una porta dell'inferno, e nell'immaginario contemporaneo come set cinematografico: Ridley Scott ha scelto il monte Hekla come luogo di ripresa del film Prometheus. La sua ascensione rimane accessibile agli escursionisti preparati, e i suoi dintorni concentrano alcuni dei paesaggi più potenti del sud islandese.

Perché visitare il monte Hekla

  • Un vulcano attivo emblematico, con più di una ventina di eruzioni registrate tra l'874 e il 2000.
  • Un'ascensione realizzabile in una giornata (3-4 ore di salita, circa 7 ore andata e ritorno).
  • Dalla vetta, una vista spianata sul ghiacciaio Vatnajökull e sulle montagne di Fjallabak.
  • Un ambiente immediato ricco: vallata di Þjórsárdalur, fattoria ricostruita di Stöng, cascate multiple e pista F225 che conduce a Landmannalaugar.
  • Un centro interpretativo a Leirubakki per comprendere la geologia e la storia eruttiva del sito.

Storia e leggenda di un vulcano temuto

Il sistema vulcanico di Hekla è antico: le fonti geologiche evocano un edificio formato nel corso di centinaia di migliaia di anni, con una silhouette slancia costruita dall'accumulo di colate di lava e cenere. È considerato un vulcano rosso a metà strada tra fessura eruttiva e stratovulcano. La sua caratteristica principale è l'imprevedibilità: il tempo tra i primi segni e l'inizio di un'eruzione può essere molto breve.

La prima ascensione umana documentata risale al 1750. Prima di questa data, la vetta era conosciuta solo attraverso racconti e poesie, tra cui il testo antico « La prigione di Giuda ». Nel Medioevo, il vulcano Hekla è descritto in diverse fonti europee come il purgatorio delle anime dannate, il che gli vale il soprannome di « porta dell'inferno ».

Etimologia

La parola Hekla significa « mantello » o « cappuccio » in norreno, la lingua dei Vichinghi. I primi coloni l'avrebbero così denominata in riferimento alla sua vetta spesso velata di nuvole, anche con bel tempo.

Il Centro Hekla

Situato a Leirubakki, ai piedi del vulcano, il Centro Hekla propone un'esposizione multimediale dedicata alla storia eruttiva del sito e alla sua influenza sulle popolazioni vicine dalla colonizzazione dell'isola. È un buon punto di partenza prima di intraprendere i sentieri.

Cosa vedere e cosa fare sul posto

L'ascensione della vetta

L'itinerario classico parte dal fianco nord-ovest. Contate 3-4 ore di salita e circa 7 ore andata e ritorno. Il terreno è vulcanico: campi di lava nera in basso, neve e ghiaccio persistenti in alto, anche d'estate. L'escursione non richiede particolari tecniche di alpinismo, ma rimane impegnativa a causa del meteo mutevole, del vento e dei possibili sprigionamenti di gas vulcanici. Una guida locale è consigliata per gli escursionisti poco familiari con il terreno islandese.

Il panorama dal cratere

Dalla vetta, la vista si estende sul ghiacciaio Vatnajökull a est, sulle montagne colorate di Fjallabak e sull'altopiano vulcanico circostante. In primavera, è possibile praticare lo sci ai margini del cratere, in condizioni da convalidare con l'assistenza di un locale.

La pista F225 e Landmannalaugar

Sul versante nord, la pista F225 attraversa un paesaggio minerale prima di raggiungere il massiccio di Landmannalaugar, nella riserva naturale di Fjallabak. È uno dei più bei itinerari 4x4 del sud dell'isola.

La vallata di Þjórsárdalur

La vallata di Þjórsárdalur prende il nome dal fiume glaciale Þjórsá, che costeggia il fianco nord dell'Hekla. Ospita la gola di Gjáin, circondata da organi basaltici, e la fattoria ricostruita di Stöng, che espone un'abitazione islandese del X secolo.

Le cascate nei dintorni

La regione concentra diverse cascate notevoli: Hjálparfoss, Tröllkonuhlaup, Þjófafoss e Fossabrekkur. La più spettacolare rimane Háifoss, una cascata di 122 metri che cade in un canyon profondo, accessibile via pista 4x4 a nord del fiume Þjórsá.

Sicurezza e consigli pratici

  • L'Hekla è un vulcano attivo sotto sorveglianza. Prima di qualsiasi uscita, consultate i bollettini dell'Ufficio meteorologico islandese (Veðurstofa Íslands).
  • Il meteo può cambiare rapidamente: prevedete indumenti antivento, strati caldi, scarponi da trekking con supporto alla caviglia e ramponi leggeri in alta stagione.
  • Le piste F (tra cui la F225) sono riservate ai veicoli 4x4 e chiuse gran parte dell'anno.
  • Senza esperienza del terreno vulcanico islandese, privilegiate un'escursione guidata a partire da Leirubakki o da Reykjavik.

Quando visitare

L'accesso al vulcano è aperto tutto l'anno, ma la stagione utile si estende in pratica da fine giugno a inizio settembre, quando i sentieri sono praticabili e la neve si è parzialmente sciolta sui fianchi superiori. Al di fuori di questo periodo, l'ascensione richiede un'assistenza specializzata. Le condizioni estive rimangono fresche e ventose in vetta; le cancellazioni di escursioni legate al meteo o all'attività vulcanica sono frequenti e devono essere previste.

Come arrivarci

Il monte Hekla si trova a 140 km a est di Reykjavik, a sud del fiume Þjórsá e a ovest del massiccio di Landmannalaugar. Dalla capitale, seguite la strada 1 in direzione sud, poi prendete la strada 26 poco prima di Hella. Continuate fino all'inizio della pista F225 che conduce a Landmannalaugar; un ramo sulla destra, a pochi chilometri, conduce alle pendici dell'Hekla.

Da vedere nei dintorni

Domande frequenti

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Domande frequenti

L'ultima eruzione confermata dell'Hekla risale all'anno 2000. Il vulcano rimane considerato attivo ed è oggetto di sorveglianza permanente dai servizi geofisici islandesi.

Il rischio principale non è tanto l'eruzione, poco probabile senza segni precursori, quanto il meteo e il terreno: vento forte, neve residua, gas vulcanici e nebbia rapida. Una corretta preparazione e la consultazione dei bollettini ufficiali sono indispensabili.

Non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato per gli escursionisti che non hanno familiarità con il terreno vulcanico islandese. Diversi operatori partono da Leirubakki o da Reykjavik con veicoli 4x4 idonei.

Contate circa 7 ore per l'ascensione andata e ritorno, a cui si aggiunge il tragitto da Reykjavik. Una giornata completa è necessaria; un formato su due giorni, con pernottamento a Leirubakki, permette di includere Þjórsárdalur e le cascate vicine.

L'accesso rimane possibile ma notevolmente più complesso: le piste F sono chiuse e solo veicoli superjeep assistiti permettono di raggiungere i dintorni. L'ascensione stessa diventa un'uscita di alpinismo invernale.

Preparare il vostro viaggio

Il monte Hekla si integra naturalmente in un itinerario che combina il sud, il Fjallabak e gli altopiani. Per costruire un soggiorno su misura che includa questo vulcano e i suoi dintorni, consultate i nostri viaggi in Islanda.

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